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Castell'Arquato (Piacenza)
QUEL MEDIOEVO
ROSSO MATTONE |
| Alto su un colle Val D'Arda, il borgo racconta tra chiese, torri e palazzi merlati, la sua storia millenaria. Da scoprire a piedi, curva dopo curva |
Camminavano lenti per la fatica, scandendo una preghiera, quasi un ritornello devoto, il mantello ornato da
conchiglie, una bisaccia e il bastone, la testa china. I pellegrini della Via Francigena andavano da
Canterbury a Roma (oppure a Santiago de Compostela), scendevano nella grande pianura del Po, solcavano
l’Appennino, assorti o esaltati dal loro viaggio di redenzione. Giunti nei pressi di Castell’Arquato, alzavano
gli occhi sulle torri e le cortine di mura. La piccola città aveva un aspetto cordiale e bellissimo, armoniosa
come solo i borghi italici potevano essere, e possono rimanere nei secoli. Si avvicinavano per fermarsi,
trovandovi ricetto. Ed è esattamente ciò che accade oggi a chiunque, da Piacenza, entri nel territorio di
colline della vai d’Arda, di cui Castell’Arquato è il baluardo d’ingresso.
Sono tanti i corsi d’acqua che scendono dall’Appennino per riversarsi nel Po, e disegnano una fitta rete di confluenze tra dorsali e pianure. L’Arda nasce
alle falde del monte Cròdolo, scende a formare il piccolo lago di Mignano, in un territorio verde e
solitario, eden geologico di quando, al posto di monti e calanchi, qui c’era un immenso golfo del mare
Adriatico. È per questo che qui tanti fossili marini risaltano nei blocchi d’arenaria di ogni muro.
Città piccina ma imponente sin dal primo sguardo, scenario di un passato fitto d’avvenimenti e
atmosfere, di sensazioni da cogliere nel silenzio secolare. E ricca di capolavori nascosti, conservati
con riserbo negli edifici millenari. Castell’Arquato è uno di quei borghi italiani medievali ben conservati
e densi d’incanto, ma con una valenza in più, accattivante e graditissima: il visitatore si integra
nell’anima del luogo perché non viene aggredito da messinscene acchiappaturisti.......... |


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GITE NEI DINTORNI
Tutt'intorno a Castell'Arquato c'è una quantità di luoghi da visitare.
Vigolo Marchese, sede di un'abbazia ora scomparsa ma di cui restano la splendida chiesa romanica e l'ancor più prezioso batiatero circolare con fonte battesimale ricavato da un capitello romano di stile corinzio.
Velleia, raffinata città romana edificata in collina su ampie balze, ha svelato veri tesori archeologici tavole bronzee, statue, oggetti fittili, monete, mosaici. Si visita il foro, ciò che resta di una basilica e di abitazioni civili, le terme, un anfiteatro; dista 18 Km da Castell'Arquato; ingresso libero dalle 9 alle 19<.00, chiude alle ore 15:00 d'inverno.
E poi Vigoleno raccolto all'interno del suo castello eretto dagli Scotti: da ammirare la chiesa romanica di San Giorgio, la piazza con fontana. le torri merlate con mastio accessibile.
Infine l'abbazia Cistercense di Chiaravalle Della Colomba, del '200, a 3 chilometri da Alseno, dove all'interno della chiesa ogni anno, nel giorno del Corpus Domini, si allestisce un immenso tappeto di fiori, l'infiorata, che richiama centinaia di visitatori. |
GLI EVENTI
Diverse la manifestazioni divenute ormai appuntamenti consueti.
Da luglio a ottobre, una domenica al mese, Mostra dei prodoti di fattoria, (in ottobre, il 9).
A setembre: il 4, Festa degli artisti di strada; dal 9 all'11, il Premio Internazionale Illica, quest'anno assegnato a Salvatore Accardo con un concerto in piazza del Municipio; il 25, Festa di Santa Croce, con bancarelle di produtori che festeggiano la vendemmia.
In dicembre, incontri con gli scrittori emiliano-romagnoli e nel periodo natalizio mostra di presepi da tutto il mondo nel chiostro della collegiata.
Da apppuntarsi per il prossimo anno: in giugno, la rassegna Macchine della Poesia, carrellata di espressioni poetiche contemporanee; e poi Arquato Jazz con musicisti di vaglia, seguito dal Festival chitarristico. |
| PER DORMIRE |
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| Nel bel mezzo della campagna, l'Agriturismo Cergallina, (Vernasca, località Cergallina, 0523/898289), è un'antica cascina dove vivere una tranquilla convivialità agreste; |
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