Lasciata Piacenza si risale la verdissima valle disegnata dal fiume Arda fra i dolci Colli Piacentini
punteggiati di calanchi, campi di grano, vigneti e borghi antichi. Dopo avere superato le superbe torri in
cotto rosso di Castell’Arquato, si arriva a Vernasca, piccolo borgo medioevale dominato dalla Pieve,
tutta in pietra tagliata a mano, che risale al XII secolo.
Ancora tre chilometri, lungo una romantica stradina
asfaltata che corre in cresta e si perde fra campi e boschi di castagni, e si arriva all’Azienda agrituristica
Cergallina che pare sospesa nel cielo. |
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Ricavata all’interno di una cascina dell’Ottocento, situata proprio sul tracciato della Via Francigena,
l’antica strada percorsa dai pellegrini, sorge su un aereo poggio ed è circondata da un’alta quinta di
alberi secolari. Il clima qui è particolarmente mite.
Situata a 500 metri s.l.m., il caldo estivo è
mitigato da fresche brezze serali e anche in inverno (trovandosi al di sopra della linea delle nebbie) le giornate sono particolarmente soleggiate.
I colori dell’autunno avvolgono Cergallina in una tavolozza di giallo, ocra, rosso e marrone e la primavera
l’incastonano in una cornice di colline fiorite.
Completamente ristrutturata, la vecchia cascina si specchia nella grande piscina circondata da cespugli di
rose rosse e da lecci frondosi. Profumo di lavanda e lenzuola inamidate nei grandi e alti letti dei primi
del Novecento delle sue quindici camere che hanno soffitti attraversati da grosse travi di legno.
Cavalli, asinelli e montain bike sono a disposizione degli ospiti per esplorare i dintorni di colle in colle,
di valle in valle, di bosco in bosco.
Nell’orto si coltivano biologicamente verdure e alberi da frutta. Mentre nella cantina invecchiano vini
rossi e bianchi e stagionano coppa, pancetta rotonda, salame e lardo saporitissimo.
Tutti prodotti genuini tipici dei Colli Piacentini. Nei prati attorno si allevano manzetti, oche anatre,
galline e conigli che sono poi serviti a tavola. Si mangia nel salone ricavato nel grande fienile rimodernato,
nella vasta veranda illuminata da un’immensa e luminosa vetrata oppure, nelle giornate più calde, sulla terrazza
sotto alberi secolari.
Da non perdere le numerose specialità della casa, fra cui i tortelli a treccia ripieni
di erbette e ricotta, il pane e la pasta fatti in casa secondo le ricette antiche della zona. Ma anche
la pasta e fagioli, le tagliatelle, i sott’aceti nostrani per accompagnare i salumi piacentini e i secondi,
come la gallina bollita, il cappone ripieno, il pollo all’aglio e al limone, il coniglio in umido o alle erbe
aromatiche, l’oca in umido e l’anatra arrosto. Golosissimi i deliziosi dolci, come la crostata con marmellata di
prugne, e i sorbetti di frutta.
A fare gli onori di casa, insieme al marito Giorgio, che è nato qui e ci è ritornato dopo lunghi anni trascorsi a Milano, è Judith Bloom che,
lasciata la lontana Australia, si è innamorata di questa terra fuori del tempo, dove ha ritrovato gli spazi
infiniti, la natura incontaminata e la magia del suo Paese lontano.
Per chi vuole fare acquisti i padroni di casa consigliano il rinomato Salumificio La Rocca, dove si possono
acquistare i famosi salumi piacentini; il Caseificio Fratelli Contini che produce formaggio grana e burro
saporitissimo; la signora Maria che fa il formaggio Parmigiano Reggiano doc. Tutti nella zona. Da non dimenticare
il vino. |